IL SENTIERO DI HO CHI MINH

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DAL 30 AGOSTO CARLO ALBERTO CAVALLO PRESENTA IL SENTIERO DI HO CHI MINH

Un viaggio di 3.617 km in Vietnam, dal delta del Mekong fino ad Hanoi, ripercorrendo il famoso sentiero di Ho Chi Minh in motorino.

Il Sentiero di Ho Chi Minh è una una metafora per raccontare un territorio fino a pochi anni fa scenario di guerra. Il sentiero dove viaggiavano le armi e le munizioni di guerra oggi veicola ben altre emozioni. Il delta del Mekong, allora teatro di furiose battaglie, oggi è un sereno scenario di coltivazioni, pesca, gente laboriosa che produce e contribuisce a far crescere il Paese in modo vertiginoso. Ma è soprattutto è luogo di gente ospitale e sorridente, nei ritmi lenti e inesorabili dello scorrere del Mekong.

Questo è il Vietnam, e la sua gente, raccontato da Carlo Alberto Cavallo: una striscia di terra sospesa tra monti lussureggianti e mari incredibili, a pochi km gli uni dagli altri, in piena armonia. Così come in armonia vive la popolazione: etnie diverse che hanno imparato a convivere senza contrasti in un sofisticato insieme.

CARLO ALBERTO CAVALLO

Carlo Alberto Cavallo, psicologo, epistemologo, storico della scienza, è stato ricercatore in molte Università dalla francese Sorbona all’americana Boston, a Bruxelles, a Barcellona. Psicoterapeuta individuale e di gruppo è autore di diversi libri scientifici, ma anche fotografici, come ‘Scivolando’ con la prefazione di Federico Fellini.

Ha prestato la sua professionalità alla televisione prima, per diversi anni nel casting di popolari reality show: dal Grande Fratello a Survivor, a Wife Swap. Quindi ha dato spazio alla sua passione per la narrazione documentaristica iniziata con il lungo viaggio reality (due anni di produzione per oltre 300 puntate) realizzato per Marcopolo: VENEZIA PECHINO e LA TERRA DEL DRAGONE. Sempre per Marcopolo ha realizzato diversi altri documentari tra cui la miniserie WILD WILD EST. Recentemente ha realizzato un lungometraggio per il web ‘Mekong, l’ultimo viaggio’.

4 Responses
  1. Luca

    Lo sto guardando (reduce da un recente viaggio in Vietnam). Il programma non è male. ma la scelta di alcuni brani musicali alquanto discutibili….che cosa c’entra ad esempio ” Una Rotonda sul Mare”????…Nah

    1. Riccard

      caro Luca, forse ti sfugge che chi ha girato questa serie non fa reportage monotoni dove si dice “come si sta bene qui..” oppure “guarda che strano…”
      è un modo di rappresentare una metafora…. bisogna stare attenti quando qualcuno ci indica la luna…. non guardiamo il dito
      take it easy man

  2. radicecascatasull'ipotenusa

    Seguire i lavori di Carlo – posso? – è ipnotico.

    Alla fine non so quanto ho seguito il viaggio e quanto ho cercato lui.

    È come stare al mare e confondersi tra i colori in movimento e la risacca che ti parla e non ti ascolta, ma ti tocca e libera i pensieri.

    Unico.

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